In Lombardia il commercio illegale costa alle aziende 3mld l’anno

Tre miliardi di euro all’anno. A tanto ammonta il costo dell’illegalità commerciale in Lombardia, con una declinazione per questo 2013, per le imprese del terziario di Milano e Provincia, di 1 miliardo e 600 milioni, del quale un terzo riguarda solo il comparto moda. La Confcommercio di Milano, in occasione della giornata di mobilitazione per la legalita’, fa luce sulle ricadute delle attivita’ che si sottraggono alle regole del mercato, dalla contraffazione all’abusivismo, facendo notare che si tratta di un circuito di risorse che vengono sottratte ai fatturati di imprese e operatori che vendono prodotti e servizi in regola. Una ricaduta negativa quantificata a rischio per 10mila imprese in Lombardia (4mila e Milano e Provincia) e 35mila posti di lavoro (18mila a Milano e provincia), a cui va, inoltre, sommata la conseguenza di minori entrate fiscali e contributive.

Guardando al rovescio della medaglia, ovvero a chi di questo mercato parallelo si serve, si scopre che la crisi amplifica la propensione all’irregolare in nome del risparmio: il 66% dei lombardi opta per un acquisto di prodotti o servizi irregolari perche’ pensa di fare un buon affare, il 52% perche’ mancano le risorse per accedere al mercato regolare, il 51,8% perche’, comunque, costano meno.

(AGI)