Commissariamento Deliveroo, Filcams Cgil: “Ennesima dimostrazione di brutale sfruttamento”

Dopo Glovo anche Deliveroo finisce sotto controllo giudiziario nell’ambito dell’indagine per caporalato della procura di Milano. Per la Filcams Cgil rappresenta l’ennesima dimostrazione di quanto la Categoria ha sempre sostenuto in anni di battaglie: quello delle piattaforme di delivery è un modello organizzativo basato sullo sfruttamento delle lavoratrici e dei lavoratori, in larga parte migranti e in stato di necessità

Parliamo – come sta emergendo dalla indagini – di paghe inferiori del 90% rispetto alla soglia di povertà e alla contrattazione. Alla luce dell’ennesimo provvedimento giudiziario è quanto mai necessario e urgente che l’intero comparto venga portato sui binari del rispetto della legalità e dei più basilari diritti. Non è più rimandabile il completo superamento del cottimo e l’applicazione dei contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni maggiormente rappresentative, con paghe dignitose, continuità reddituale e tutele in materia di salute e sicurezza.

Fondamentale, inoltre, è il recepimento della Direttiva europea sul lavoro tramite piattaforme. In questo senso sarà necessario vigilare sul recepimento della norma, perché non risulti peggiorativa o inefficace, ma si traduca, al contrario, in uno strumento concreto per migliorare le condizioni di lavoro di migliaia di rider.

La Filcams continuerà a promuovere ogni iniziativa sindacale e legale contro il caporalato digitale e lo sfruttamento del lavoro tramite piattaforma. Auspichiamo che l’operato della magistratura porti finalmente ad una svolta positiva per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori che prestano attività in questo settore.